TESTIMONIANZE

STATO DELL’ARTE

I motori diesel, sono ad oggi installati su numerosi veicoli, sia destinati all’uso privato che commerciale, in virtù delle loro ottime caratteristiche, quali bassi consumi specifici di carburante, alta efficienza termica, alto rapporto di compressione ed elevata affidabilità.
Purtroppo, tra gli inconvenienti connessi all’utilizzo dei motori diesel vi è il fatto che essi emettono  una grande quantità di inquinanti, e questo tende ad influenzare negativamente la qualità dell’aria, in particolare nelle grandi città ove il traffico è molto intenso.
Quando si parla di inquinanti ci si riferisce essenzialmente alle emissioni di particolato (PM10) e di ossidi di azoto (NOx).
È noto allo stato della tecnica aggiungere, anche in raffineria, additivi al combustibile anche per intensificare il processo di ossidazione del carburante nei motori diesel, per consentire una combustione più completa, per ridurre le emissioni nocive, per operare come agente stabilizzatore, antiossidante e tensioattivo. Il principio di funzionamento proposto è che questi additivi fungono da catalizzatori per il processo di combustione. In estrema sintesi, numerosi sono i vantaggi connessi all’utilizzo di combustibile dove sono ‘presenti additivi.
Studi sperimentali utilizzando il nostro dispositivo in un motore diesel a combustione interna hanno dimostrato che il rilascio di additivi nel carburante agisce come ” catalizzatore ossidante”, favorendo la propagazione della fiamma all’interno del cilindro, abbassa la temperatura di ossidazione del carbonio e promuovendo la riduzione del particolato emesso. Utilizzando additivi di dimensioni nanometriche si migliora il rapporto superficie/volume, che fornisce più superficie di contatto per una ossidazione rapida. Sperimentalmente si è potuto osservare che il particolare design del nostro dispositivo contribuisce ad incrementare la dispersione nel carburante stesso degli additivi [1].
La quantita di additivo rilasciata si è dimostrata efficace in termini di abbattimento del particolato emesso dal motore.

L’innegabile vantaggio dei dispositivi antiparticolato “TRE D “è quello di ridurre le dannose emissioni di particelle fini migliorando anche la vita del motore. Di conseguenza, un altro importante vantaggio che si ottiene, è quello di migliorare nettamente le funzioni del filtro antiparticolato riducendone anche le rigenerazioni.

Del resto gli innumerevoli test, alcuni eseguiti in laboratorio ed altri su strada, hanno confermato nel tempo tutto ciò.

Referenze

[1] La Rocca, A., Pacino, A., Yuwono, T., (2019) “Can copper leaching from the fuel line of a HPCR diesel engine affect the combustion characteristics and particulate emissions?”, 23rd Conference on Combustion Generated Nanoparticles, ETH Zurich, Switzerland (17-20 June 2019)

http://www.nanoparticles.ch/archive/2019_La_Rocca_PO.pdf

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